Torre di Capo Falcone – Stintino

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Torre di Capo Falcone Stintino

Location Stintino

Cliente Comune di Stintino

Data 2018/2019

Status Realizzato

Intervento di restauro e risanamento della Torre di Capo Falcone a Stintino

Un intervento di restauro e risanamento che preservasse le peculiarità storiche e architettoniche della struttura. Da questi assunti di base, ha preso vita il progetto di riqualificazione della Torre di Capo Falcone a Stintino, punto di riferimento importante del Nord Sardegna.

Edificata per assolvere a una funzione di avvistamento e segnalazione, la Torre di Capo Falcone fa parte del sistema di torri costiere costruite in età moderna, fra il XVI e il XVII secolo. In quel periodo, il Regno di Sardegna, parte della Corona di Spagna, giocava un ruolo primario nella difesa dei centri litoranei e delle coste mediterranee dalle incursioni barbariche.

Obiettivi progettuali

L’intervento messo in atto ha assolto a una duplice funzione: da una parte si è reso necessario impedire il processo di degrado della struttura, già seriamente compromessa. Dall’altra, si è cercato di conservare la memoria storica del luogo con una serie di interventi mirati, quasi chirurgici, volti alla valorizzazione della conformazione originaria.

Differenti destinazioni d’uso

Grazie alla posizione strategica sulla costa, la Torre di Capo Falcone ha svolto una funzione di primaria importanza anche in epoca recente: durante le Guerre Mondiali, infatti, venne utilizzata come avamposto militare e postazione di vedetta.

Prima che la struttura cedesse, ormai qualche anno fa, era ancora visibile la garitta, ora sostituita da un lucernario sormontato da una botola in vetro. Le molteplici destinazioni d’uso della Torre, così come i vari interventi succedutisi nel corso del tempo, hanno determinato il concept di progetto, concentrato sulla salvaguardia della stratificazione storica avvenuta nel corso del tempo.

Gli interventi

Gli interventi di ricostruzione della Torre di Capo Falcone sono stati guidati esclusivamente da necessità di carattere statico. Laddove non si siano presentate problematiche di natura strutturale, invece, si è optato per il mantenimento della struttura originaria, come testimone silenziosa di epoche passate. Gli interni della Torre sono stati oggetto di una pulitura generale dai detriti accumulati in seguito ai vari crolli.

Il portale di ingresso, così come le scale esterne, sono fatti in Corten, che dona uniformità cromatica nell’insieme e allo stesso tempo rinforza l’anatomia della struttura, precedentemente indebolita. La scala interna, ancora visibile nella sua forma originaria, non ha subito invece interventi di sorta.

Gli esterni

Il consolidamento delle murature è stato eseguito ricollocando il pietrame derivato da lesioni strutturali o cedimenti: i frammenti rocciosi sono stati poi legati con una malta realizzata sul posto e composta da calce, sabbia, inerti di scisto, calcare e quarzo. In cima alla Torre, la pavimentazione in laterizio è stata sostituita da un rivestimento in cocciopesto, impermeabile e adatto a resistere a qualsiasi agente atmosferico.

Ph. Credits: ISO IMAGE


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